Avere trent'anni e non sentirli. E' la cosa che più spesso leggo ultimamente navigando per il mare magnum, spesso pieno di rifiuti, di internet.
E ogni volta che leggo penso: avere trent'anni e altro che non sentirli, sentirli tutti.
Sentirli quando bevi due birre la sera prima e il giorno dopo praticamente le accusi ad ogni ora.
Sentirli nelle miliardi di voci che ti parlano dentro mentre guardi il mondo e le cose.
Sentirli e vederli nelle persone cresciute con te.
Avere trent'anni e scoprire per la prima volta la bellezza di tante donne accanto che fino a poco tempo fa non erano donne, erano solo amiche. Fino a quando non si aveva trent'anni.
Ma adesso, è più bello. Adesso è meglio.
I corpi, i sorrisi, le storie, le consapevolezze, le leggerezze, le pesantezze. Adesso è meglio.
Adesso è un mondo. Uno dei migliori.
Dovremmo essere tutte complici, le donne.
Quelle che hanno trent'anni e non.
